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Topi in casa: i segnali e cosa fare
Con l’arrivo del freddo topi e ratti cercano riparo negli edifici. Ecco come accorgersene presto.
In autunno i roditori si avvicinano alle case in cerca di cibo e di un posto caldo. Cantine, garage, sottotetti e intercapedini sono i rifugi preferiti, in città come in campagna.
I segnali
- Escrementi: piccoli e scuri, a forma di chicco di riso, lungo muri e battiscopa.
- Rosicchiature: su cavi elettrici, sacchi, cassette di legno e porte.
- Rumori: zampettii e grattate nel controsoffitto o dietro le pareti, soprattutto di notte.
- Tracce di passaggio: segni scuri di unto lungo i percorsi abituali.
Perché non improvvisare con le esche
Le esche lasciate libere possono essere mangiate da cani, gatti, animali selvatici o, peggio, raggiunte dai bambini. Un roditore che muore in un’intercapedine, poi, può causare cattivi odori per settimane.
Per questo le esche vanno messe solo dentro erogatori chiusi a chiave, in punti scelti con criterio, e controllate nel tempo. Accanto a ogni postazione va un cartello con il principio attivo e l’antidoto.
Cosa puoi fare tu
- Chiudi fessure e fori intorno a tubi e cavi.
- Conserva cibo, mangimi e granaglie in contenitori chiusi.
- Non lasciare rifiuti e cibo per animali all’aperto la notte.
- Tieni in ordine cantine e garage: il disordine offre rifugi.